Archetipi (Jung)

Esoteric

Definizione

Schemi universali e ricorrenti dell'esperienza umana — l'Eroe, la Madre, l'Ombra, l'Anima/Animus, il Sé — che Carl Jung propose come abitanti dell'inconscio collettivo condiviso tra culture ed epoche.

Origine

Jung introdusse il termine "archetipo" nel 1919, basandosi su tradizioni filosofiche che risalgono alle Idee di Platone. Sviluppò il concetto nell'arco di decenni, con opere principali come Gli archetipi e l'inconscio collettivo (1959) e Aion (1951).

Sviluppo

Jung distinse un piccolo numero di archetipi primari (Sé, Ombra, Anima/Animus, Persona) da molti schemi secondari (Eroe, Trickster, Vecchio Saggio, Grande Madre). Il numero non è fissato; nuovi archetipi possono emergere da condizioni culturali. Il tratto definitorio è l'universalità fra le culture.

In pratica

Gli archetipi compaiono in sogni, miti, immaginario religioso, arte e tarocchi. Riconoscere pattern archetipici negli eventi personali offre una profondità psicologica che l'analisi comportamentale non fornisce. Molti lettori di tarocchi usano esplicitamente le corrispondenze archetipiche junghiane per gli Arcani Maggiori.

Approfondimento

La critica moderna si chiede se gli archetipi siano biologicamente ereditati (la tesi forte di Jung) o trasmessi culturalmente. In entrambi i casi il valore descrittivo resta: gli stessi schemi compaiono in società diverse. Il meccanismo — innato o appreso — è separabile dall'universalità osservata.

Vedi anche

  • archetipi junghiani
  • immagini primordiali